venerdì 23 maggio 2014

DAY-USE : OPPORTUNITA' O MINACCIA ?




DAY-USE

È una locuzione inglese comunemente usata dagli esperti che lavorano nelle Agenzie di Viaggio e negli Alberghi. 

Il suo significato è uso di giorno o meglio uso durante il giorno ed ovviamente, tale espressione, si riferisce alle camere d'albergo; pertanto la locuzione completa dovrebbe essere room day-use, ed ha un significato specifico ma non per distinguerlo dal room night use (= la camera che si usa durante la notte). 
Se così fosse. si tratterebbe di una disquisizione inutile senza significato e senza senso pratico. 

Infatti, quando un Agente di Viaggi prenota o "riserva" una o più camere d'albergo; detta prenotazione viene specificata in termini esatti: Es. dal 5 al 7 Maggio senza alcuna restrizione d'uso, per cui il turista-viaggiatore occuperà la camera prenotata a suo piacimento, sia di giorno che di notte. 

Infatti, il costo della camera prenotata si riferisce all'arco di 24 ore.

Il day-use si verifica in casi particolari. 

Quando ad esempio:

-  il turista-viaggiatore compie un lungo viaggio con soste intermedie; 
- talvolta non trova il connection-flight (= volo in coincidenza) con un tempo d'attesa ragionevole (ad es. arrivo a Los Angeles alle ore 8 e proseguimento per Tahiti, con un altro aereo, alle ore 19). 

In tal caso invece di attendere 11 pesanti ore all'aeroporto, il turista-viaggiatore troverà un giusto riposo in una camera d'albergo, a carico della Compagnia aerea, che solitamente ne paga le spese per conto del cliente trasportato.



Alcuni siti on line dedicati addirittura titolano:

 "addio agli alberghi ad ore ora esistono i day-use hotels"

Sono stati aggiornati i relativi booking engine dove poter selezionare oltre alla data anche l'intervallo di tempo di utilizzo della camera, risparmiando rispetto al costo della camera dal momento del check-in fino l'indomani mattina (di solito fino alle ore 11:00 a.m.)


esempio di offerta day-use


Tale canale per tanti viene visto non come un'opportunità da sfruttare ma come una minaccia che può indebolire la reputation della struttura e con una errata pubblicità (passaparola sopratutto) ridurre tutto il nostro lavoro con una semplice affermazione : 


"quello è un albergo ad ad ore"

Il Cliente Day-Use fa parte di un altro segmento di mercato ormai non piu di nicchia ma se ben sfruttato può ovviamente aumentare il RevPar della struttura.




Buon lavoro

Massimo Milone

mercoledì 14 maggio 2014

Francia, vietato rispondere alle e-mail dopo le 18


"Confindustria e i sindacati d'Oltralpe hanno raggiunto un accordo nazionale: mai più mail né telefonate di lavoro dopo le 18 o comunque dopo il termine della giornata lavorativa.
In Francia dal 1999 i contratti collettivi nazionali prevedono che i lavoratori dipendenti debbano dedicare alla professione non oltre 35 ore settimanali.
Trascorse le quali, si chiude con il lavoro e si apre la porta alla vita privata."





E in albergo?

Chissà se i colleghi francesi alla reception applicheranno questa direttiva.

Il risultato sarà quello di dare ancora più campo libero alle Olta (che francesi non lo sono anzi lavorano 24 su 24 e 7 su 7 (almeno per quando riguarda il sistema prenotazioni)

Il Cliente che scrive una e-mail o un fax è perché ha bisogno di ricevere e tante volte fornire, informazioni alla struttura ricettiva
Pertanto è buona norma rispondere SEMPRE ma anche in breve tempo.

Quante volte vi è capitato di leggere da parte del cliente:
“Grazie per la Sua celere risposta”

Questo penso sia anche gratificante per noi.

Si dà subito al Cliente la sensazione dell’efficienza dello staff e della struttura intera in termini organizzativi che tutto funziona
Rispondere non è solo un fatto di cortesia, in albergo vuol dire già attivare il processo di vendita del prodotto e allo stesso tempo fidelizzare il cliente.




Buon lavoro

Massimo Milone


martedì 22 aprile 2014

COSCIENZA e/o REPUTAZIONE ?


Partendo da questa  frase del famoso Sir Charles Spencer Chaplin, noto come Charlie Chaplin, COSCIENZA e REPUTAZIONE  sono 2 argomenti influenti nella nostra vita quotidiana.

Per coscienza si intende la consapevolezza che il soggetto ha di sé e del mondo esterno con cui è in rapporto, della propria identità e dell'insieme delle proprie attività interiori.

La reputazione (o nomea) di un soggetto (una persona, un'istituzione, un'azienda e così via) è la considerazione o la stima di cui questo soggetto gode nella società.

Vorrei ora pensare a questi 2 termini nelle attività quotidiane svolte in albergo.

La coscienza deve sicuramente far parte di tutto lo  staff  che in quel momento sta operando a servizio dell'Ospite e deve essere mirata al miglioramento della reputazione della struttura in termini di qualità e passaparola degli stessi Ospiti

La reputazione essendo rappresentata da ciò che gli altri pensano della struttura ricettiva, del servizio etc, dove gli altri sono i nostri Ospiti, deve essere mantenuta il piu possibile ai massimi livelli e sopratutto migliorata in caso di reclami (scritti o verbali)

La reputazione di una struttura ricettiva puo' essere mantenuta e migliorata con la formazione del personale, con una continua  e programmata  manutenzione, con l'armonia tra tutti i membri dello staff.


Della reputazione on line e off line  e di tanto altro ancora parleremo nel corso a Napoli il 7 e 8 giugno 2014  



Buon lavoro a tutti

Massimo Milone
 
 
  

lunedì 14 aprile 2014

AAA cercasi receptionist-multitasking




In informatica, un sistema operativo con supporto per il multitasking (multiprocessualità) permette di eseguire più programmi contemporaneamente: se ad esempio viene chiesto al sistema di eseguire contemporaneamente due processi A e B, la CPU eseguirà per qualche istante di tempo il processo A, poi per qualche istante successivo il processo B, poi tornerà a eseguire il processo A e così via.

Questo accade in informatica. E in albergo?

Anche se la multiprocessualità ora possiamo attribuirla a qualsiasi membro dello staff, in questo post ci soffermeremo al ruolo del receptionist cosi detto multitasking

La figura ormai nota la si trova anche negli annunci di lavoro per receptionist :

AAA cercasi receptionist con le seguenti capacità e competenze organizzative:

- conoscenza di 3 lingue straniere
- conoscenza di diversi gestionali
- promozione struttura
- elaborazione statistiche struttura
- referente per i portali OTA
- verifica andamento fatturato
- monitoraggio report di andamento struttura in generale
- monitoraggio report di andamento singoli reparti
- analisi revenue
- analisi dei segmenti di mercato 
- pianificazione e realizzazione delle offerte on line e off line
- analisi ed elaborazioni prezzi di vendita
- rapporti con i fornitori
- aggiornamento tecniche di vendita
- gestione ordini forniture e acquisti
- gestione magazzino e scorte
- primanota contabile
- corrispettivi
- verifica emissione fatture e ricevute
- gestione del personale (orari ferie e permessi)
- presenze mensili del personale e relativa trasmissione per elaborazione stipendi
- selezione del personale
- formazione del personale
- cura della comunicazione interna ed esterna della struttura
- cura della fidelizzazione del cliente
- monitoraggio grado di soddisfazione del cliente (a mezzo questioni)
- cura delle convenzioni
- gestioni imprevisti e reclami
- rapporti con enti del turismo
- etc etc etc




Durante il turno spesso ci si trova a fare contemporaneamente check-in / check-out / rispondere e-mail / ricevere un fax / rispondere al telefono / pagare un fornitore / dare informazioni ai clienti / chiudere i portali / gestire il personale ai piani / etc etc etc

E dopo tutto ciò... quante volte ci sentiamo dire da amici ( e da colleghi di altri reparti):

" ma tanto tu che fai ? "

oppure

"stai solo seduto al pc e al telefono"


Ovviamente un po' di ironia c'è in questo post , ma quanti di voi si rivedono in questa immagine?:


                       

Della figura del receptionist, della sua formazione, e di tanto altro ancora parleremo nel corso a Napoli il 7 e 8 giugno 2014  



Buon lavoro a tutti

Massimo Milone